Promuovere un'attività in generale richiede molto tempo e denaro. Promuovere un'attività in campo musicale è oltremodo difficile, vista l'innumerevole quantità di artisti che cercano in tutti i modi un loro spazio vitale. Non sempre però a questa acribia sul piano personale corrisponde un'equivalente qualità musicale sul piano professionale. Ben vengano tutte le correnti e tendenze contemporanee, perché ciascuno vuole pretendere di essere o avere una voce in capitolo. Ben vengano tutte le manifestazioni che cercano in qualche modo di rispondere alla richiesta di musica che sempre più si attesta nelle più varie aree geografiche e culturali. Ben venga però una maggiore attenzione, proprio per questo, verso tutti coloro (a volte mistificatori ed arrivisti) che premono per imporre la loro politica culturale e i loro "artisti" o almeno presunti tali.
Il Notiziario della GRU ® offre spazio a tutti coloro che vogliono promuovere le loro iniziative e il loro impegno in campo musicale. Invia

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Tanti sono i CONCORSI  che affollano il panorama musicale italiano e questo va bene e significa vitalità e voglia di fare. Questo spazio è riservato ai commenti e alle osservazioni inerenti all'oggetto dei concorsi, alle loro linee tematiche, in uno, a ciò che offrono realmente. Per esempio il Concorso per chitarra "Ebe Cazzaniga Ansalone", organizzato dal LIONS CLUB di Abbiategrasso (vedi "Cerca"), è degno di tutto rispetto  e per la giuria e per i premi in palio. Un solo appunto. Perché limitare la partecipazione ai soli concorrenti con un requisito d'età?

Il Premio Victor de Sabata (vedi notiziario) esige un plauso particolare per le motivazioni che hanno spinto il Comune di S. Margherita Ligure a organizzare un simile evento. Di ordine affettivo: il maestro trascorse l'ultimo decennio della sua vita proprio nella cittadina ligure. Culturale: offrire ai giovani musicisti un'opportunità internazionale e infine dare lustro alla cittadina con una manifestazione ad ampio respiro. Cosa dire dei premi? Non sono altissimi, ma nell'articolazione globale sono pienamente giustificati. Tanti Auguri!

Di tutto rispetto è il Concorso Internazionale di composizione per chitarra classica "Michele Pittaluga". Baricentro del concorso è la Chitarra nella composizione contemporanea. Finalmente una competizione che non limita la partecipazione a requisiti di età o nazionalità. Biennale e con ottimi premi. Una sola osservazione potrebbe riferirsi alla tematica del 2008: un'opera per duo o trio di chitarre. Cosa dire? Tema impegnativo. Non vorremmo che il numero dei partecipante diminuisse. Sarebbe bene non assegnare temi troppo restrittivi nell'organico, oppure scindere il concorso in sezioni. Per esempio Chitarra sola e Chitarra in formazioni miste.

Finalmente un concorso con un ghiottoso monte premi pari a € 20650,00! (somma totale per tutte le categorie). Che dire? Il Concorso Internazionale per Pianoforte "CIUTAT DE CARLET" merita tutta la nostra attenzione ( e quella dei pianisti!).Le tasse di iscrizione sono d'altra parte molto contenute, quindi a meno di altri impegni se fossi pianista non ci penserei due volte. Certamente il programma è molto impegnativo. Oltre a Bach (Clavicembalo ben temperato) o in alternativa una sonata di Scarlatti oppure di A.Soler, si susseguono i grandi nomi: Chopin, Liszt e dunque Albeniz, De Falla. Pezzo d'obbligo è il Concerto n° 5 op.73 in Mib maggiore di Beethoven. Durata del programma : 50 ' max.Auguri a tutti!

Come fa un violoncellista a guadagnare € 12,000?Semplice. Basta partecipare al Concorso GIANNI BERGAMO CLASSIC MUSIC AWARD 2008. Ma al di là della posta in palio è pur sempre un'esperienza di notevole valore morale : tanti sono i fattori che concorrono a favorirne la partecipazione. La voglia di confrontarsi, il pungolo della perfetta esecuzione, il fattore emotività e lo stesso scambio di idee fra colleghi e convenuti. Non ultimo il grande escluso sempre presente: il CASO. Niente è meno prevedibile della gestione di un concorso internazionale.

Va molto bene organizzare concorsi per giovani e giovanissimi musicisti, ma non esageriamo con l'abbassare il limite d'età, anche se a volte sono proprio i giovanissimi (10 anni) a fare le migliori cose. Per quanto riguarda il MEMORIAL "Mirella Codevilla Passoni" è doveroso sottolineare l'articolazione in quattro fasce d'età dei pianisti: da 10 anni a 21 anni. Per fortuna si dà un certo margine di scelta del programma, nonostante la preferenza accordata al repertorio di  Robert Schumann.

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